Svizzera REFERENDUM CONTRO il BURQA (Ticino a valanga) .. e la mascherina !? Islamofobia in Costituzione?

A chi non è capitato di “incrociare” per strada un amico tabarrato di mascherina/e .. e, perciò, di non riconoscerlo ? .. e se l’amico stesse per fare una rapina? .. visto anche che notoriamente la mascherina non serve a quel che notoriamente molti pensano (non avendo letto le istruzioni che .. strano ma vero .. ammettono la verità ..) .Come è .. noto una legge italiana del tutto vigente dal 1975 vieta il mascheramento .. serve come misura antiterrorismo ma “è ottima” anche in caso di reati contro il patrimonio o la persona .. e lo sarebbe pure contro l’autolesionismo di chi respira pericolosamente, per se stesso, la propria anidride carbonica.

E’ appena stato votato in Svizzera (gli svizzeri, che sono conservatori, ai referendum solitamente votano contro) … varrà anche per le mascherine? non penso proprio .. ma l’idea dovrebbe sorgere e la congettura .. per estensione. Comunque ci dicono che non si tratti di una manifestazione di islamofobia … (v. di seguito) … ma loro non sono d’accordo (v. ancora più avanti) .. Intanto c’è chi è cristianofobo (alcuni islamici) ma “cristianofobo” è termine scorretto non si può dire (infatti interviene anche il correttore automatico)!

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“Non è un voto contro i musulmani”
Il commento di Karin Keller-Sutter sui risultati delle votazioni: “Ricordo che solo poche decine di donne in Svizzera portano il niqab”
“Non è un voto contro i musulmani”: lo ha detto la consigliera federale Karin Keller-Sutter, commentando il voto odierno del popolo svizzero, che al 51% ha approvato l’iniziativa anti burqa.
“Ricordo che solo poche decine di donne in Svizzera portano il niqab”, ha affermato la responsabile del Dipartimento federale giustizia e polizia (DFGP) nella conferenza stampa del governo a Palazzo federale. Si tratta di un’infima minoranza delle musulmane che vivono nel paese, ha aggiunto.

La ministra PLR ha ricordato che il divieto del velo integrale è in vigore anche in altri paesi europei e in alcune nazioni musulmane. Ora il mandato costituzionale dovrà essere concretizzato dai cantoni, che rimangono competenti sulle misure di polizia sul suolo pubblico. La Confederazione dovrà intervenire a livello federale solo sui punti particolari di sua competenza, come i trasporti.
Secondo Keller-Sutter – doppiamente sconfitta oggi: ha perso pure il referendum sull’identità elettronica – la campagna di votazione è stata difficile anche per via del coronavirus. Interrogata in merito a una eventuale perdita di credibilità e di sostegno popolare del governo sulla scia della pandemia, la 57enne ha detto di non volersi lasciare andare a speculazioni.

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SVIZZERA VIETA IL BURQA, È RIVOLTA ISLAMICA CONTRO LA DEMOCRAZIA: “NON LO RISPETTEREMO”
«Islamofobia ancorata nella Costituzione» – Di tutto altro parere è il Consiglio centrale islamico della Svizzera (CCIS) che ritiene Il divieto del velo integrale «una grande delusione per i musulmani che sono nati e cresciuti in Svizzera». Secondo il CCIS cui gli iniziativisti sono riusciti ad «ancorare l’islamofobia nella Costituzione federale». Spetta al Consiglio federale prendere ore le misure necessarie affinché i musulmani siano protetti dalla discriminazione, ha indicato a Keystone-ATS la segretaria centrale Ferah Ulucay. A suo avviso l’iniziativa non servirà a nulla. Nessuna multa è stata finora inflitta nel canton San Gallo, otto anni dopo la votazione sul divieto del burqa. I promotori hanno giocato sulle paure della popolazione, ha proseguito. Hanno dipinto scenari «come se fossimo a Kabul o in Iran», critica Ulucay. La CCIS promette che sarà al fianco delle donne che portano il niqab. «Le sosterremo e pagheremo le multe finché avremo le risorse per farlo: se necessario, andremo fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo», ha concluso.Utili idioti:«Dopo il divieto di costruire minareti, abbiamo un secondo articolo costituzionale esplicitamente diretto contro una comunità religiosa in Svizzera». È con queste parole che le Giovani Verdi svizzere descrivono il risultato alle urne di oggi. Julia Küng, co-presidentessa delle Giovani Verdi nazionali ritiene «molto problematico quando la comunità limita i diritti fondamentali di una minoranza per mezzo di un referendum». L’iniziativa “Sì al divieto di dissimulare il viso” viene definita come «un’intrusione nella libertà personale, nella libertà di fede e di coscienza, nell’uguaglianza dei diritti e nel divieto alla discriminazione».

Le Giovani Verdi sono pronte a intraprendere azioni legali contro l’applicazione di tale nuova legge. In collaborazione con l’avvocato dei diritti umani Philip Stolkin, sono «preparate a sostenere le donne colpite dalla repressione nell’affermare i loro diritti personali e il diritto alla libertà di credo». Se fosse necessario, anche attraverso tutte le istanze, «fino alla Corte europea dei diritti umani a Strasburgo».Amnesty:L’accettazione dell’iniziativa anti burqa rappresenta una nuova discriminazione di una determinata comunità religiosa: lo sostiene Amnesty International (AI), secondo cui il mandato costituzionale alimenta inutilmente le divisioni e le paure.Il divieto del velo integrale non è una misura volta alla liberazione delle donne: al contrario, viola la libertà di espressione e di religione, afferma Cyrielle Huguenot, responsabile dei diritti delle donne di AI Svizzera, citata in un comunicato.

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