Biden e Trump. La farsa del voto stimola l’humour, anche involontario. Simpson, Rodari, Gianni Lannes, vox italia tv, Lercio, brogli ecc.

L’andamento del voto a favore di Biden ha avuto un andamento inverosimile nel tempo, è un segno dei brogli che Trump dovrebbe riuscire a dimostrare facilmente. Ecco 2 vignette dal sito francese di egaliteetreconciliation.fr    .. poi il grafico “serio”

Vox Italia Tv: 

———————————————————————————————————————-Ecco la solita predizione dei Simpson, sul voto e il dopo-voto .. vediamo se si avvererà (l’arabia saudita e .. giuseppi sono stati i primi a congratularsi, nel mondo reale):

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SEGUE LA VIGNETTA CHE RIPRENDE L’IDEONA DEL VOTO POSTALE (TRUCCATO)

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Gianni Lannes riprende al momento giusto questa favola di Gianni Rodari :

IL BAMBINO CHE NON POTEVA DIRE BUGIEÈ una lettura semplice e incisiva, di quelle che lasciano solchi nella memoria; una favola scritta per i pargoli, dovrebbero ri-leggerla soprattutto gli adulti che hanno dimenticato di essere stati bambini.*

Gilan

Una volta, in una città lontana, venne al mondo un bambino trasparente. Attraverso le sue membra si poteva vedere come attraverso l’aria e l’acqua. Era di carne e d’ossa e pareva di vetro, e se cadeva non andava in pezzi, ma al più si faceva sulla fronte un bernoccolo trasparente. Si vedeva il suo cuore battere, si vedevano i suoi pensieri guizzare come pesci colorati nella loro vasca.

Una volta, per sbaglio, il bambino disse una bugia, e subito la gente poté vedere come una palla di fuoco dietro la sua fronte: ridisse la verità e la palla di fuoco si dissolse. Per tutto il resto della sua vita non disse più bugie. Un’altra volta un amico gli confidò un segreto, e subito tutti videro come una palla nera che rotolava senza pace nel suo petto, e il segreto non fu più tale.

Il bambino crebbe, diventò un giovanotto, poi un uomo, e ognuno poteva leggere nei suoi pensieri e indovinare le sue risposte, quando gli facevano una domanda, prima che aprisse bocca. Egli si chiamava Giacomo, ma la gente lo chiamava “Giacomo di cristallo”, e gli voleva bene per la sua lealtà, e vicino a lui tutti diventavano gentili.

Purtroppo, in quel paese, salì al governo un feroce dittatore, e cominciò un periodo di prepotenze, di ingiustizie e di miseria per il popolo. Chi osava protestare spariva senza lasciar traccia. Chi si ribellava era fucilato. I poveri erano perseguitati, umiliati, offesi in cento modi.

La gente taceva e subiva, per timore delle conseguenze.

Ma Giacomo non poteva tacere. Anche se non apriva bocca, i suoi pensieri parlavano per lui: egli era trasparente e tutti leggevano dietro la sua fronte pensieri di sdegno e di condanna per le ingiustizie e le violenze del tiranno. Di nascosto, poi, la gente si ripeteva i pensieri di Giacomo e prendeva speranza.

Il tiranno fece arrestare Giacomo di cristallo e ordinò di gettarlo nella più buia prigione.

Ma allora successe una cosa straordinaria. I muri della cella in cui Giacomo era stato rinchiuso diventarono trasparenti, e dopo di loro anche i muri del carcere, e infine anche le mura esterne. La gente che passava accanto alla prigione vedeva Giacomo seduto sul suo sgabello, come se anche la prigione fosse di cristallo, e continuava a leggere i suoi pensieri. Di notte la prigione spandeva intorno una grande luce e il tiranno nel suo palazzo faceva tirare tutte le tende per non vederla, ma non riusciva ugualmente a dormire.

Giacomo di cristallo, anche in catene, era più forte di lui, perché la verità è più forte di qualsiasi cosa, più luminosa del giorno, più terribile di un uragano.

*Giacomo di cristallo di Gianni Rodari uscì per la prima volta nella raccolta Favole al telefono edita da Einaudi nel 1962.

IL BAMBINO CHE NON POTEVA DIRE BUGIE!

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le puntate precedenti:

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