Voto / Stati Uniti. Dall’ Election Day … all’ ElectionMonthorMore .. e oltre, forse verso la WW3 o la Civil War – Trump Biden

Come abbiamo visto in precedenza sono in corso più azioni di “controllo” delle frodi (è più che una ipotesi) commesse per favorire il candidato che temeva di perdere (sarebbe strano che a spendere milioni di dollari fosse quello sicuro di vincere, perché aveva portato fuori dalla palude gli States, riconquistando parte del lavoro ceduto all’estero negli anni-Dem).Eppure si festeggia, in spregio a chi deve esercitare il controllo, ai grandi elettori che ancora non hanno eletto e votati Presidente e  VicePresidente, la data prevista dovrebbe essere il 14 dicembre 2020 (v. articolo poco più avanti, ripreso integralmente da Sadefenza)  .. in sintesi: disprezzano il Popolo .. ecco, nello stile consueto, solita coreografia …  all’americana … Kamala al 43’ca … fino al 55’28″ca quando presenta e appare (di corsa!!) .. Joe Bidèn .. :

Ride bene chi ride ultimo … Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco .. valgono anche negli Usa?

Vediamo se il “voto” trionfalmente conseguito con i brogli sarà confermato dai grandi elettori, così male “indicati dal popolo” che comunque potrebbero subire una prima “correzione” dal nettissimo 290-214 a dati maggiormente equilibrati con i 31 ancora da assegnare in Carolina del Nord e Georgia dove i 2 contendenti sono in quasi perfetto equilibrio ..e se quindi il “dislivello” fra Biden e Trump eventualmente ridottosi, potrà rendere passibile di CAPOVOLGIMENTO dell’esito finale al MOMENTO DEL VOTO da parte dei GRANDI ELETTORI riuniti nel COLLEGIO ELETTORALE, se qualche “dem” non se la sentisse di avallare di fronte al mondo e alla propria coscienza una così estesa falla nel sistema dei conteggi del “voto-democratico”. Insomma, siamo certi che gli eletti voteranno come previsto da Biden?INOLTRE, che “vinca” Biden oppure che sia restituita la vittoria a Trump (ammesso che egli non muoia improvvisamente  oppure, sotto minaccia, “ammetta la sconfitta”) sussistono pericoli di guerra civile; se ne parla da tempo, ecco una sintesi in questo breve e recente intervento (c’è qualche assonanza non sorprendente con la “congiuntura” italiana):

o addirittura di una terza guerra mondiale vera e propria sono attualissimi. Ecco alcuni, ennesimi, a volte apparentemente contraddittori o sorprendenti “segni preparatori” di una possibile prossima escalation: 

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Quel che è certo è che se molti poteri (compresa la stampa) sono nelle mani dei Dem (ma non il Senato) E’ CHE PER ORA SI FESTEGGIA! … MA … infine, è immaginabile un vasto movimento parlamentare come quello prospettato nell’articolo riportato più avanti, di Maurizio Blondet (*)——————————————————————————–

alcune ipotesi valide per l’immediato, di:

Le prossime tappe del processo elettoraledi AnsaQueste le tappe che portano all’insediamento di chi, tra Donald Trump e Joe Biden, guidera’ la Casa Bianca nei prossimi quattro anni

8 DICEMBRE, DEADLINE PER RISOLVERE LE DISPUTE. Entro questa data dovranno essere concluse le eventuali controversie, a partire da quelle sul voto per posta ancora in fase di spoglio in alcuni stati. Il termine vale anche per l’eventuale riconteggio dei voti nei singoli stati, per le cause nei tribunali e per l’eventuale ricorso alla Corte Suprema.
14 DICEMBRE, L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE: spetta al collegio elettorale formato da 538 grandi elettori. Ogni candidato, stato per stato, sceglie quali grandi elettori dovranno rappresentarlo nel collegio. Questi poi si incontrano ciascuno nel suo stato e votano per il candidato che li ha scelti. I grandi elettori che lo tradiscono (caso raro) vengono chiamati “elettori infedeli”
3 GENNAIO, AL VIA IL NUOVO CONGRESSO. Il 117/mo Congresso debutterà prima del presidente: Camera dei Rappresentanti e Senato si insedieranno il 3 gennaio 2021 a mezzogiorno.
6 GENNAIO, LO SCENARIO PELOSI. La speaker della Camera, terza carica dello stato, ha spiegato che se lo stallo per l’elezione del presidente dovesse sorprendentemente perdurare entro quella data dovrà essere la Camera dei Rappresentanti del Congresso americano (rimasta in mano ai democratici) a decidere.
DICEMBRE/GENNAIO, LA TRANSIZIONE. E’ il processo per il trasferimento formale dei poteri dal presidente uscente al presidente eletto, se questi dovesse cambiare, dunque se dovesse vincere Joe Biden. Questo processo avviene solitamente tra la proclamazione del nuovo presidente e l’Inauguration Day, data dell’insediamento alla Casa Bianca. Se ne occupano i ‘transition team’ dei due candidati.
20 GENNAIO, IL GIURAMENTO. E’ l’Inauguration Day. Il vincitore delle elezioni inizierà il suo mandato presidenziale il 20 gennaio 2021, con la cerimonia del giuramento a Capitol Hill, sede del Congresso americano, in genere alla presenza degli ex presidenti.  Le prossime tappe del processo elettorale

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C’è un nuovo partito negli Stati Uniti Maurizio Blondet  8 Novembre 2020 

(Da un simpatizzante a Washington. MB: personalmente, una guerra civile la ritengo un “second best”: tiene il Deep State occupato all’interno).

La realtà è’ che con Trump si e’ formato un esercito di 71 milioni (e rotti) di americani che hanno di fronte un esercito avversario di cartapesta. Attento partito repubblicano: Non vi sognate neanche di tentare il compromesso col Deep State! I vostri voti sono voti di Trump! La frode elettorale deve essere sconfitta!

C’è un nuovo partito negli Stati Uniti che comprende il 98% del partito repubblicano, un alta componente di democratici, un largo numero di indipendenti, di minoranze ispaniche, nere, asiatiche, una maggioranza delle forze produttive e, soprattutto, della classe operaia.

E sono decisi, mobilitati e coscienti di chi e’ il nemico come non lo sono mai stati nel corso della storia statunitense.

Possono trasformarsi in pochi giorni in una forza senza precedenti – organizzata, capillare, schierata consapevolmente, pronti a lottare

  • contro Wall Street
  • contro il Big Tech di Silicon Valley
  • contro il Complesso Militare Industriale
  • contro le guerre infinite all’esterno
  • contro lo sfruttamento e la miseria all’interno
  • contro le oligarchie mondialiste!

Appello di C.T.H.:

Il presidente Trump ha creato un movimento e raccolto il più grande collegio elettorale effettivo del paese. Questa è la piazzaforte su cui ci troviamo, non ci sono altre posizioni di ripiego.

Al momento della stesura di questo articolo, l’instancabile leader del movimento MAGA ha raccolto 71 milioni di voti per la sua rielezione, e continua a salire. Sottrai le schede fraudolente e manipolate “per posta” dall’operazione Biden e avrai una realtà di 71 milioni di membri dell’esercito MAGA che fronteggiano avversari che non sono altro che battaglioni di cartapesta.

Nessuna azione mediatica cambierà la realtà di quel panorama politico.

Indipendentemente dal fatto che l’arsenale legale di Donald Trump sia in grado di superare le trincerate operazioni dei media battendo i tamburi con un rumore assordante per distrarre dalla frode del 2020, quell’esercito del MAGA è saldamente dietro al nostro leader…. quindi considera questo:

Se il presidente Trump porta quell’esercito in un nuovo partito politico di sua scelta, quel nuovo partito è strutturalmente destinato a devastare qualsiasi candidato all’interno di entrambe le ali dell’assemblea democratica e repubblicana. Un nuovo partito politico ispirato a Trump può spazzare via l’illusione del sistema bipartitico Democratico / Repubblicano; in particolare perché gran parte del movimento Trump è costituito da ex democratici e nuovi elettori.

La coalizione MAGA è la parte più diversificata, più ampia e più profonda dell’intero elettorato americano. L’esercito del presidente Trump è composto da ogni credo, colore, razza, genere, etnia e orientamento. È una coalizione davvero daltonica di patrioti dell’America centrale e di elettori della classe media che taglia i gruppi politici di interesse speciale.

Molto semplicemente l’esercito MAGA di Trump è l’ultimo partito separatore politico.

Nessun repubblicano ricoprirà mai una carica nel prossimo decennio senza la benedizione del presidente Trump; e non c’è assolutamente alcuna fiducia attuale che il presidente Trump non sprecherà il sistema se il GOP acconsentirà alla frode trasparente che esiste dietro la farsa di Biden-Harris.

Al di là della politica … questa assemblea di 71 milioni di voti sono consumatori di prodotti, beni e servizi generati dalle stesse élite che li disprezzano. Se il presidente Trump trasferisce e dirige quell’energia, entità e persino intere industrie possono essere spazzate via.

Non ci sono precedenti qui. Settantun milioni di americani arrabbiati risoluti a un obiettivo comune non è qualcosa con cui scherzare.

Non sappiamo ancora dove finirà l’attuale crisi politica e la battaglia in corso; ma sappiamo che 71 milioni di americani non accetteranno il risultato di un processo politico pieno di frodi e manipolazioni in modo trasparente. Ciò rende il presidente Trump un’entità molto pericolosa per il sistema DC, indipendentemente dal fatto che ammettano ciò che li circonda.

Non esiste un punto di riferimento per 71 milioni di americani privati ​​dei diritti civili da Wall Street, corruzione, corporazioni, media e big tech. Quell’esercito di 71 milioni di persone è il carburante per un cambiamento sorprendente e catastrofico nel panorama americano

GOP Beware: The Republican Party Did Not Carry 71,000,000+ Votes, President Trump Did…  C’è un nuovo partito negli Stati Uniti 

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foto tratta da: https://jewishnews.tim

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