Samuel Gaetano Artale von Belskoj-Levi, ebreo deportato .. a Cosenza ma “omaggiato” da Liliana Segre – Cristina Gauri; Auschwitz, Laino Borgo 

S’è appena conclusa la passerella degli ultimi deportati sopravvissuti ai campi (e, successivamente, alla semplice durezza del vivere, quella propugnata per noi tutti da Mario Monti); i più pregiati, si sa, sono quelli provenienti da Auschwitz. Fra i famosi Salvati di Primo Levi (i Sommersi erano quelli che non ce la fecero) c’era Samuel Gaetano Artale von Belskoj-Levi, quasi 83 anni, ebreo-prussiano nato a Rostock ed autore di un libro sull’esperienza di deportato (contenente qualche piccola “sbavatura”, pare.. un bel look, sembra proprio un arzillo rabbino. In fondo lo era, ma di Cosenza (per l’esattezza, n. Laino Borgo) .. Artale (il cognome è giusto) aveva costruito ad Arte una colossale rete di bugie ed ora abbiamo un salvato in meno .. è invece un semplice sopravvissuto alla durezza del vivere, come tutti noi. Conclude Cristina Gauri l’articolista di ilprimatonazionale(*):

Da Padova a quella di Venezia, dal Treviso al Vicenza: Artale ha ricevuto inviti a recare la propria testimonianza da decine di scuole del Veneto. Il prossimo appuntamento era fissato per domenica a Meolo, in provincia di Venezia. “Purtroppo, in questi giorni, l’amministrazione comunale di Cessalto, ultima di una lunga serie, ha deciso di offrire a 300 studenti la testimonianza di questo signore in occasione del Giorno della Memoria – ha attaccato Luzzatto – e, fatto più grave, ha chiesto e ottenuto dalla inconsapevole senatrice Liliana Segre un messaggio di saluto per la manifestazione, associando così la testimonianza vera a quella fasulla”.(*)

Per farla finita, diciamo che il vegliardo è un simpaticone e meriterebbe come la Segre la cittadinanza onoraria da Rostock e tutte le città italiane che l’hanno conferita alla Segre. In fondo ha dimostrato di “meritare”, anzi, di far già parte di quel prestigioso consesso di menti superiori. Lui l’ha scampata per decenni e c’ha  campato. I sommersi siamo noi
Tornando al problema, ai perseguitati veri, ci sono dei rigurgiti anche in Italia (coloro che credono alla Shoah non sono ancora, come necessario, il 100%), rigurgiti che vanno soffocati per sempre,nel sangue se necessario, come si fa per i palestinesi. Ecco alcune tristi note, varie:
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(*)

Non era ebreo ma calabrese: smascherato finto ex-deportato di Auschwitz

 Per tutti, era uno degli ultimi sopravvissuti del lager di Auschwitz. Negli ultimi 15 anni aveva girato le scuole italiane per raccontare la propria testimonianza agli studenti. Raccontava di essere entrato nel campo quando era “solo un bambino”. La verità che emersa nei giorni scorsi è ben diversa.SmascheratoSamuel Gaetano Artale von Belskoj-Levi, quasi 83 anni, è stato “smascherato”  da Gazzettino.it in seguito alla segnalazione dello storico veneziano Gadi Luzzatto Voghera. Voghera, che è direttore del Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano ed uno dei massimi esperti in Italia, ha scoperto infatti che il racconto dell’ingegner Artale sarebbe completamente inventato. “La storia che Artale racconta con commozione alle scolaresche assetate di testimoni – spiega Luzzatto – non trova riscontro di alcun tipo”.Rostock? No, CosenzaArtale, che ha sempre raccontato a tutti di essere nato a Rostock, in Germania, da una famiglia ebreo-prussiana, è in realtà “un falsificatore, capace di raccontare una storia che in realtà non ha mai vissuto”. E’ bastata una visura camerale della Camera di Commercio per scoprire che l’uomo in realtà è nato a Laino Borgo, in provincia di Cosenza, il 22 marzo 1937. Un controllo incrociato con gli archivi della città tedesca ha confermato il tutto: “Negli archivi di Rostock non c’è traccia della sua famiglia e gli ebrei di quella città sono stati tutti deportati due anni prima di quel che racconta” – spiega Luzzatto – nei Sonderkommando ad Auschwitz non hanno mai lavorato bambini, come lui sostiene. E lui stesso non è un ebreo tedesco, bensì un anziano signore che risulta nativo di Cosenza. Il libro che ha pubblicato lo scorso anno (Alla vita) è ricco di errori storici”.Con la benedizione della SegreDa Padova a quella di Venezia, dal Treviso al Vicenza: Artale ha ricevuto inviti a recare la propria testimonianza da decine di scuole del Veneto. Il prossimo appuntamento era fissato per domenica a Meolo, in provincia di Venezia. “Purtroppo, in questi giorni, l’amministrazione comunale di Cessalto, ultima di una lunga serie, ha deciso di offrire a 300 studenti la testimonianza di questo signore in occasione del Giorno della Memoria – ha attaccato Luzzatto – e, fatto più grave, ha chiesto e ottenuto dalla inconsapevole senatrice Liliana Segre un messaggio di saluto per la manifestazione, associando così la testimonianza vera a quella fasulla”.

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