Inno delle sardine: uscito nel disinteresse generale. E’ di MaLaVoglia – 6000 (siamo una voce) 

E’ uscito l’inno delle Sardine! .. al quinto giorno di presenza su youtube ha “già” collezionato (vedo) 3.229 visualizzazioni! .. per un movimento che  ..  muove decine di migliaia di persone in ogni angolo d’Italia non paiono tante!  .. qualcosa non “corrisponde” .. meglio Bella Ciao! .. ?? Forse si, purtroppo era un inno sovranista .. questo invece va proprio bene, è accessibile a tutti, banale, superficiale e leggero.

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Sardine hanno inno, già online poi piazza

Brano scritto e interpretato dal cantautore MaLaVoglia

(ANSA) – BOLOGNA, 31 DIC – Un inno per le sardine. Si intitola ‘6000 (siamo una voce)’ ed è stato scritto e interpretato dal cantautore MaLaVoglia e prodotto dal Mei-Meeeting delle Etichette Indipendenti di Giordano Sangiorgi.

    La canzone – rilanciata su Youtube e sulla pagina Facebook ufficiale di 6000 sardine, canali su cui ha destato particolare interesse con migliaia di visualizzazioni – verrà cantata al raduno del 19 gennaio, a una settimana dal voto amministrativo in Emilia-Romagna, in programma in Piazza VIII Agosto a Bologna.
Appuntamento cui parteciperanno esponenti della musica italiana.
“In piazza – si legge sulla pagina Facebook 6000 sardine nel post del 24 dicembre in cui è presente il video del brano – abbiamo riscoperto la voglia di cantare tutti insieme. Perché la musica ci fa stringere, ci fa emozionare, ci offre la certezza che l’unione pacifica dei corpi e delle voci potrà davvero cambiare la storia. Care sardine vogliamo augurarvi buon Natale con questo brano ‘6000 (siamo una voce)'”.

  • Chitarra e voce: MaLaVoglia Basso: Francesco Tripicchio Autori: Giagnorio, Mori, Sangiorgi. Su idea di Giordano Sangiorgi e prodotto dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti In questi giorni di politici Né carne, né pesce Tutti cambiano partiti Come cambiano scarpe. Ho sentito dire Di 6000 sardine Che dal mare son passate A riempire le piazze. Sembra sia incredibile Non hanno bandiere, È un esercito pacifico D’italiani stanchi Di sentire dire, di sentir gridare che i problemi dell’Italia sono i neri degli sbarchi. Papà Mameli ci voleva desti. Un po’ in ritardo, ma adesso siamo svegli! Siamo Sardine e siamo tante. Siamo formiche col passo d’elefante. Siamo l’allarme che sta già suonando, Spargete voce che il vento sta cambiando! Siamo persone e siamo tante. Siamo formiche col passo d’elefante. Siamo l’Italia che si sta rialzando, Spargete voce: stiamo arrivando! Siamo i giovani già vecchi Da buttare via, i cari bamboccioni che non sanno dove andare. Sarà che abbiam giocato A troppi giochi dell’Atari Ma a volte vedo cose Che mi sembra di sognare. È il paese della fuga dei cervelli È il paese dei ministri degli inferni. E noi vorremmo uscirne fuori come Dante Ma Virgilio non si vede, è latitante. È il paese dove campi se stai zitto Ma si son dimenticati che “a ca’ nessun e fess!” Siamo Sardine e siamo tante. Siamo formiche col passo d’elefante. Siamo l’allarme che sta già suonando Spargete voce che il vento sta cambiando! Siamo persone e siamo tante. Siamo formiche col passo d’elefante. Siamo l’Italia che si sta rialzando Spargete voce: stiamo arrivando! Non vogliamo guerre, non abbiamo armi, Siamo gli invisibili che han voglia di parlarvi. Siamo una voce che è diventato un coro E canteremo davanti ad ogni squalo. Siamo Sardine e siamo tante. Siamo formiche col passo d’elefante. Siamo l’allarme che sta già suonando Spargete voce che il vento sta cambiando. Siamo persone e siamo tante. Siamo formiche col passo d’elefante. Siamo l’Italia che si sta svegliando Guarda le piazze: stiamo arrivando!” Questo è il brano che ho scritto per unire la mia voce a quella del movimento delle “Sardine”. Non so voi, ma secondo me questo paese ha bisogno di cambiare qualcosa. E le “Sardine” hanno fatto suonare la sveglia! Papà Mameli ci voleva desti…un po’ in ritardo, ma adesso siamo svegli!

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