Partitacci e partitini: la politica si dissolve in mille rivoli. Sardine, Luigi Di Maio, Matteo Renzi, Carlo Calenda, Diego Fusaro, Mattia Santori 

C’è grande burrasca fra i partiti ed ogni giorno ne nasce uno nuovo. Spesso è peggiore dei precedenti. Per ora la Lega sembrerebbe giovarsi di tale frammentazione crescente, che forse ha originato uscendo dal Governo! .. infatti può fregarsene della legge elettorale (pur importante .. anche se, certo non favorirà il proporzionale puro):

.. la caduta o la sopravvivenza del Governo si intrecciano con tali manovre e queste con le nomine negli enti e il futuro cambio della guardia al Quirinale. Prodi? .. non si parla più di Draghi e di Liliana Segre (visibilissima, però, alla Scala di Milano..), ma questi nomi potrebbero rientrare in gioco a tempo debito, l’uno o l’altro, a seconda della direzione che prenderà il Parlamento (vale a dire, voto o non volto).
Dopo Renzi (0) e Calenda, Fusaro, ora nasceranno,  quasi certamente due entità aventi per “centro”:
  • “Sardine”, (1)
  • Di Maio (2)

Due parole sulle sardine. Intanto mi sembra necessaria una premessa: il fatto che sia un fenomeno duraturo o meno non rientra fra le preoccupazioni assolute di chi lo “implementa”. Come per il M5s, vale (OGGI) il proverbio: morto un partito se ne fa un altro (Sardine .. e via così). Neppure la “crescita” del livello di coscienza politica è un obiettivo, anzi parrebbe il contrario: rinuncia totale! Una volta ridotta la predisposizione dei cittadini al “controllo” della politica, propria di un tempo che fu (bene o male, del ’68,  figlio del boom postbellico, del conseguente fermento sociale e politico), una politica seria oggi è inutile se non dannosa. Temo che se ne accorgerà il partito Vox Italia: troppo cerebrale ed evoluto per l’involuta e distratta Italia alla quale deve rivolgersi (a meno che non trovi una soluzione duplice, un “giusto equilibrio“, non viaggi su un doppio binario: ragionamento, slogan e magari qualche grossa figura, oltre a quelle che già guidano il movimento). Dunque, se lo scopo delle Sardine di Prodi è fermare Salvini, rinviare il voto e far vincere Bonaccini, dare il Quirinale a Patròn Prodi, se è necessario un movimento per far votare i giovani, in politica distratti o superficiali (la quasi totalità) .. oppure assorbire parte del non-voto e dei nostalgici del “movimento operaio” (oggi preda della Lega): ben venga un messaggio gridato ed elementare come il tifo calcistico, del tutto inconsistente, in sintesi: odio contro Salvini, che assecondi l’insoddisfazione (con odio) già presente in tutti, causata dalla congiuntura economica sfavorevole (la pancia vuota).

Fortunatamente anche la destra -vivaddio- sta alzando un po’ la voce ed usa a volte la stessa utile retorica; alla fine i conti potrebbero tornare.

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“ultime”:
(0)

(1)

(2)

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