Il mondo alla rovescia: Ordine dei medici a scuola da Gay & Lgbt a Siena – Osservatorio di bioetica e di Provita&famiglia

https://it.wikipedia.org/wiki/Mondo_alla_rovescia_(topos)

L’Ordine dei medici di Siena abdica: Arcigay in cattedra, “dottori” sui banchi di scuola, ad imparare! .. è un corso professionale Lgbt: “IL FIORE DELLE IDENTITÀ-Percorsi tra identità e orientamenti per un migliore approccio alla relazione di cura”. . In sostanza l’Omceo mette a disposizione i propri locali e demanda tutto all’associazione dei soli omosessuali .(v. in fine) .. l’ Osservatorio di bioetica lamenta la scarsa scientificità dell’iniziativa (alla fine lancia una petizione)..tanto più che l’unico medico presente è specializzato in anestesiologia e rianimazione .. Con queste premesse il sospetto che si tratti di un indottrinamento è molto elevato… i relatori sono filosofi e counselor! (..anch’io sono un counselor.. e ne conosco tanti.. ndr)

  1. La protesta dell’Osservatorio di bioetica e di Provita&famiglia: “Non c’è fondamento scientifico”.
  2. Il presidente dell’Ordine: “Chiesto da un collega, che è anche presidente Arcigay”.
  3. Al via petizione per chiedere l’annullamento.

Il mondo alla rovescia può portare dei progressi .. è questo il caso?
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Ecco una poesia sul mondo alla rovescia. Che fo per non esser tacciato di fasc***o? ..  scelgo il Nobel Fo, Dario:

il Mondo alla rovescia

Oh, che il mondo è tanto tanto bello
se lo guardi appeso per i piedi
capovolto agli occhi più non credi
se lo guardi con la testa in giù.

 

Su nel ciel vedrai volare cavalli
ed i pesci nuotar fra i rami in fiore
ecco un fior succhiar le farfalle
e posarsi sopra un calabron.

 

Vedi un ladro confessare un prete
l’orfanel raccogliere suore in fasce
i ministri riuniti in un comizio
e gli agenti che picchian col baston.

 

Generali che con la spada in mano
falcian l’erba con i contadini
al governo si fanno i fatti nostri
ed in chiesa si fanno i fatti lor.

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  • Antonio Salieri, Il mondo alla rovescia, Aria: I suffered for love

    I suffered for love: women know it well. I nearly lost my life, now I want revenge. You no longer rule. Those fair beacons are just eyes now. My eyes become fair beacons that will make them all swoon. I was barely allowed to kiss your hand: rightly now, I will pay you back in your own coin.

Il mondo alla rovescia (dramma “giocoso” di Antonio Salieri) 

(..) Trama

In un’isola sconosciuta si sono rifugiate delle donne fuggite dall’Europa, stanche della loro condizione di schiave; qua, finalmente, possono rovesciare i ruoli: ora sono loro che comandano, e gli uomini sono costretti a lavorare in casa e a occuparsi di moda.
La situazione si complica quando la Generala, ritornando da una perlustrazione via mare, porta con sé due prigionieri europei trovati su un’isola: il Conte e la Marchesa. Il Conte si gode di essere diventato l’oggetto della contesa tra la Generala e la Colonnella (che preferisce alla vecchia Generala), e la Marchesa, che prima era vagheggiata da tutti, viene ignorata e costretta a diventare “soldata”. L’amore tra la Colonnella e il Conte suscita le gelosie della Generala e di Amaranto, nipote della Generala che prima veniva corteggiato dalla Colonnella; durante un incontro notturno nel giardino, la Generala scopre i tre, e furibonda, decide di mandare il Conte e Amaranto a purificarsi al ritiro del “Gran Colombo”. Intanto il Comandante delle navi europee pretende la restituzione degli ostaggi, e al rifiuto, decide di intervenire con gli armati.
La Generala decide di celebrare le nozze con il Conte per legarlo sempre all’isola; però il Conte progetta con l’amata Colonnella una fuga, assieme alla Marchesa e ad Amaranto (che dopo essere stato abbandonato dalla precedente amante, si consola con l’europea). La loro fuga viene scoperta e stroncata sul nascere, e la Generala decide di accelerare le nozze, che però sono interrotte dall’attacco delle navi europee. Per evitare spargimenti di sangue, il Conte e la Marchesa decidono di risolvere la situazione, visto che sono loro la causa di tutto quanto. Le condizioni di pace saranno queste: la Marchesa tornerà in Europa con l’amato Amaranto, e il Conte rimarrà sull’isola…a patto che la sposa sia la Colonnella. L’opera si conclude con il giubilo di tutti quanti, e lo scorno e l’ira della Generala, infuriata e respinta
. (..)
  https://it.wikipedia.org/wiki/Il_mondo_alla_rovescia_(opera)

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Sull’eccezione che conferma la regola (oggi non più confermata .. l’eccezione è per sempre):

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Arcigay in cattedra al corso per medici: “Indottrinamento”


Arcigay in cattedra e medici sui banchi di scuola. E’ questa l’immagine che si materializzerà sabato prossimo a Siena nella sala convegni dell’Ordine dei medici. Relatori alcuni attivisti di Arcigay e del Movimento Pansessuale di Siena che svolgeranno il tema “IL FIORE DELLE IDENTITÀ-Percorsi tra identità e orientamenti per un migliore approccio alla relazione di cura”.
Tema molto liquido per trattazione e tematiche affrontate dato che in calendario nella tre giorni di convegni, che si svolgeranno su tre date, si tratterà di argomenti tra i più svariati avendo però sempre come focus centrale lo sguardo Lgbt: stereotipi e pregiudizi, componenti dell’identità sessuale, linguaggio inclusivo, benessere delle persone Lgbt e relazione d’aiuto con le persone Lgbt.

 Il convegno infatti viene presentato come organizzato dall’Omceo di Siena, ma “a cura della rete di Formazione Arcigay e Movimento Pansessuale di Siena”. Praticamente l’Ordine ci mette le strutture e l’accreditamento per i professionisti che parteciperanno e gli attivisti Arcigay faranno da insegnanti.

La cosa non è andata giù a diversi medici che hanno manifestato al presidente dell’Ordine il proprio disappunto. Non per la trattazione della tematica omosessualità. Ma per quello che è sembrato a molti uno scarso approccio scientifico al problema.
Anche il neonato Osservatorio di bioetica di Siena, che ha al suo interno anche diversi medici, ha espresso le sue riserve. E ha preso carta e penna scrivendo al presidente dell’ordine Roberto Monaco, lamentando la scarsa scientificità dell’iniziativa.
Nella comunicazione tra Ordine e Osservatorio ci si stupisce dell’assenza di quelle professionalità mediche indispensabili per affrontare scientificamente le tematiche dell’omosessualità dal punto di vista medico-clinico. Tanto più che l’unico medico presente è specializzato in anestesiologia e rianimazione. Assenti invece – solo per fare un esempio – endocrinologi, psicologi, pedopsichiatri, psichiatri, pediatri, infettivologi e medici di medicina generale. Insufficiente per un convegno che si fregia di essere scientifico. 
Con queste premesse il sospetto che si tratti di un indottrinamento è molto elevato. Con un contraddittorio assente, la presenza di relatori provenienti tutti dallo stesso contesto militante della causa Lgbt, l’osservatorio di bioetica teme dunque che i medici ricevano nozioni prive di basi scientifiche e vengano dunque indottrinati.

Non la pensa così il presidente dell’Ordine di Siena, Monaco, il quale, raggiunto dalla Nuova BQ, ha cercato di gettare acqua sul fuoco non senza ammettere un moto di fastidio: “Ancora con questa storia? E’ vero, non ho ancora risposto ai colleghi, ma adesso lo farò”. Per dire che cosa? Chiediamo. “Che io considero l’Ordine non soltanto un luogo dove si rilasciano certificati, ma anche un laboratorio di idee”.

Chiediamo come è nata l’idea di questo seminario: “E’ stato un collega dell’Ordine dei medici che è anche Presidente dell’Arcigay che ci ha chiesto di organizzare un corso di formazione per creare un aiuto nelle relazioni di cura tra persone che hanno un orientamento sessuale differente e che hanno difficoltà a parlare col medico curante per paura di pregiudizi”. Monaco ci ha spiegato di aver avuto l’ok dalla Federazione nazionale dei medici che ha rilasciato l’accreditamento formativo.
E per quanto riguarda i relatori? “Si sta parlando di relazione di cura – prosegue – tant’è vero che i relatori sono filosofi e counselor. E poi ci sono io come garante”. A questo proposito, che cosa risponde all’Osservatorio che lamenta il rischio indottrinamento? “E’ un timore che comprendo, ma esigerò al collega di mantenere un atteggiamento professionale e non di parte o non scientifico. Il fatto che il collega che ha promosso il corso sia un attivista forse può aver creato qualche dubbio, ma sono certo che il convegno si manterrà sul piano scientifico”.
Sarà. Quel che è certo è che la piattaforma Pro Vita & Famiglia ieri ha già fatto partire una petizione per fermare il corso in cui si sottolinea che “siamo di fronte a un corso di indottrinamento basato sulle teorie del gender, ovvero ad un corso rivolto ai medici basato su teorie senza fondamento scientifico”. In appena un giorno le firme sono già più di mille.

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