Dissidenza M5S. Gianluigi Paragone, Davide Barillari, Mario Giarrusso: cani sciolti o scissionisti e futuri capipopolo? Matteo Salvini

Gianluigi Paragone guarda in alto
In attesa del voto di fiducia (10/9) serpeggia la .. sfiducia (nel M5S). Il PD tira la corda per sconquassare l’equilibrio interno del socio-nemico attraverso dichiarazioni critiche e ostili verso l’operato recente di governo del M5S.
  1. Si è svolto ieri a Bologna il convegno di dissidenti M5S (oggi) e forse scissionisti domani. Sono guidati dal consigliere regionale del Lazio Davide Barillari ed essendo una riunione segreta non si sa quanti siano!! (0? .. tanti?). Nessuno ne parla .. prima ti ignorano .. poi vinci!?  ( 1 )
  2. Gianluigi Paragone, senatore, aveva già dichiarato di non voler votare la fiducia al Governo ed ora sostiene (vedremo martedì con quale fondamento) che non è solo .. ( 2 )
  3. Mario Giarrusso, pure lui senatore, è molto critico.( 3 )

Se il governo martedì leverà regolarmente le ancore da Lampedusa a Roma molti gioiranno, ma da mercoledì in poi tutto è possibile  ..

e, aspettando le politiche, qualcuno prepara le regionali:

🔴 Matteo Salvini a Vignola (Modena) in un comizio improvvisato (08/09/2019) 

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( 1 )  Movimento Cinque Stelle. Meeting dei dissidenti a Bologna,

di   Giuseppe Sandro Mela.

«Si sono dati appuntamento a Bologna, in una location ‘top secret’, per analizzare il nuovo corso del Movimento 5 Stelle e fare il punto dopo la svolta del governo giallorosso, che a una larga fetta della base pentastellata non è andata giù»

«Sono gli scontenti grillini, ‘capitanati’ per l’occasione dal consigliere regionale del Lazio Davide Barillari.»

«E’ l’inizio di un percorso – dice Barillari all’Adnkronos – ma non sarà né una scissione né una corrente. E’ un modo per ripartire, per dare segnali forti alla dirigenza M5S e alla nostra base»

«Abbiamo analizzato le contraddizioni che hanno caratterizzato l’alleanza con la Lega e, ora, quella col Pd. Per ultima, la questione delle concessioni ad Autostrade. Su questo c’è stata una discussione molto intensa»

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Si riporta la informazione e ci si astiene dal fare commenti, almeno per il momento.


Adnk. 2019-09-07. Meeting dissidenti M5S, Barillari: “Con noi anche portavoce nazionali”

Scontenti? E’ riduttivo definirci così, siamo i ribelli della coerenza”. Si sono dati appuntamento a Bologna, in una location ‘top secret’, per analizzare il nuovo corso del Movimento 5 Stelle e fare il punto dopo la svolta del governo giallorosso, che a una larga fetta della base pentastellata non è andata giù. Sono gli scontenti grillini, ‘capitanati’ per l’occasione dal consigliere regionale del Lazio Davide Barillari. “E’ l’inizio di un percorso – dice Barillari all’Adnkronos – ma non sarà né una scissione né una corrente. E’ un modo per ripartire, per dare segnali forti alla dirigenza M5S e alla nostra base”.

Bocche cucite sul luogo dell’incontro e sul numero di partecipanti. “Non sono autorizzato a dirlo, voglio evitare strumentalizzazioni. Ma c’erano tanti portavoce venuti da tutta Italia, anche nazionali”. Al termine della riunione gli scontenti hanno diramato una nota: “Vogliamo fa ripartire il sogno. Il Movimento 5 Stelle non può ridursi ad ago della bilancia fra destra e sinistra, ma deve rimarcare la sua identità. Oggi abbiamo posto le basi di un confronto costruttivo tra portavoce del M5S di diverse parti di Italia e di diversi livelli”, si legge nel comunicato.

Il nostro, spiega ancora Barillari, “è un progetto che sta partendo. Diciamo: mai più errori. Abbiamo analizzato le contraddizioni che hanno caratterizzato l’alleanza con la Lega e, ora, quella col Pd. Per ultima, la questione delle concessioni ad Autostrade. Su questo c’è stata una discussione molto intensa”. Il consigliere laziale del M5S non esclude “incontri in futuro con i dirigenti nazionali” del Movimento, tra cui il garante Beppe Grillo.

Il passo successivo, racconta, “potrebbe essere la stesura di un documento”. Sicuramente quella di Bologna non sarà l’ultima riunione dei dissidenti M5S. “I prossimi incontri potrebbero tenersi anche a Roma o Milano”. Alla domanda se il capo politico Luigi Di Maio sia stato informato del summit bolognese, Barillari risponde: “No, non è stato informato. Ma esiste la libertà di espressione, i portavoce possono incontrarsi, legittimamente”.  Movimento Cinque Stelle. Meeting dei dissidenti a Bologna.

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( 2 ) M5s, Paragone avverte Di Maio: Nel gruppo al

Per il senatore pentastellato, nel gruppo parlamentare 5S il malumore potrebbe aumentare con la nomina dei sottosegretari

Senato cresce il malcontento”

Secondo me potrei non essere più solo, nel gruppo Senato M5S, ad aver capito che il Conte 2 è una operazione contro i cittadini“.
Arriva la nuova bordata di Gianluigi Paragone, senatore del M5S in contrasto con la linea del movimento per il nuovo accordo di governo tra Pd e grillini.
Da qui a martedì la strada è lunga“, ha dichiarato il giornalista con un passato professionale molto vicino alla Lega, che nelle settimane della contrattazione tra i due principali azionisti del nuovo governo Conte era tra le voce favorevoli ad un riavvicinamento tra Di Maio e Salvini e, soprattutto, tra i più diffidenti ad un accordo con i democratici.
In un’intervista ad affariitaliani.it, Paragone, alla domanda se il malessere di cui parla possa mettere a rischio la fiducia al Conte Bis ha risposto:”Questo non lo so, alla lunga però credo di sì. Io parlo di quello che so e penso che nel lungo periodo usciranno tutte le difficoltà, soprattutto dopo che verrà comunicata la lista con i sottosegretari e gli altri posti di governo. Lì si che si capirà il metodo“.
In effetti la partita degli incarichi di governo aprirà la fase 2 dell’intesa Pd-M5S ed è probabile che sui nomi si possano trovare, nuovamente, le stesse difficoltà incontrate durante la scelta dei ministri. Restano ancora vivi, dunque, i ‘focolai di rivolta’ in quella componente pentastellata che spingeva per una riapertura del dialogo con la Lega e che, soprattutto, non voleva il dialogo con il Pd, a partire da Alessandro Di Battista.
Difatti, negli scorsi giorni altri esponenti 5Stelle avevano ribadito che avrebbero votato la fiducia malvolentieri e avevano posto alcune perplessità anche sulla nomina di Gentiloni a Commissario Europeo. Non è detto che con il passare del tempo questa componente, al momento minoritaria, non assuma maggiore forza spingendo verso una rottura dell’asse di Governo anche se Di Maio ha più volte rassicurato affermando che il M5S “non farà come la Lega”.
La nomina dei sottosegretari sarà una prova estremamente importante e poi inizierà la partita delle regionali.
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( 3 ) Prime tensioni nel governo Pd-M5s dopo dichiarazioni De Micheli

Il senatore pentastellato Mario Giarrusso ha dichiarato che valuterà il suo voto di fiducia al governo.

Sembra essere finita al primo giorno di vita del nuovo governo Conte-bis la luna di miele tra Pd e Movimento Cinque Stelle e di essere ritornati al periodo del governo giallo-verde, dove continui battibecchi, minacce incrociate erano quasi all’ordine del giorno tra leghisti e pentastellati.
Hanno messo fine al clima distensivo e collaborativo tra Pd e M5s le dichiarazioni della neo ministra dei Trasporti e Infrastrutture Paola De Micheli, che in un’intervista a La Stampa aveva escluso la revoca della concessione di Autostrade, cavallo di battaglia dei Cinque Stelle, parlando di una revisione. Inoltre la ministra si era espressa contro lo stop ai no politici ai cantieri, compresa la Tav, dove si è consumata la prima frattura tra Lega e M5s con l’innesco della crisi avviata da Salvini, e la Gronda a Genova.

“Darò la fiducia al governo Conte in base alla posizione che avrà il Pd rispetto alle dichiarazioni fatte dal ministro De Micheli o se il ministro stesso chiarirà meglio”, ha dichiarato il senatore M5s Giarrusso.
PATTI CHIARI
Oltre il 70 per cento dei nostri iscritti ha detto si all’accordo, non alla svendita delle battaglie del Movimento.
Se il Pd intende logorarci col metodo Salvini, sappia che non gliene daremo la possibilità.
Che sia chiaro.

Altro…Ha poi invitato personalmente la ministra, in caso non cambi la sua posizione, a passare subito all’opposizione.

“La De Micheli deve ricordarsi che è al governo grazie a una coalizione di tre forze politiche e lei rappresenta un gruppo che è meno della metà del Movimento 5 Stelle. Se intende differenziare la propria posizione da quella del M5S può benissimo farlo accomodandosi fuori dal governo e andando all’opposizione immediatamente senza tergiversare”, ha dichiarato il senatore in un’intervista ad Affaritaliani.it

Dello stesso tono il messaggio al Pd, a cui ha chiesto di non ripercorrere “le orme di Salvini”.
“Se il Partito Democratico intende ripercorrere le orme di Salvini, martellando il Movimento giorno per giorno prendendo le distanze e differenziandosi, lo dica subito prima di lunedì e martedì, in modo da consentirci di regolarci di conseguenza”, ha affermato il senatore pentastellato Giarrusso.
“Non consentiremo a nessuno, né alla De Micheli né ad altri, di utilizzare il metodo Salvini contro il M5S e le sue battaglie,” ha avvertito Giarrusso.

Governo Conte-bis e voto di fiducia

Il governo guidato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte è entrato in carica ufficialmente ieri dopo il giuramento. Lunedì prossimo chiederà la fiducia alla Camera, dove la maggioranza giallo-rossa è abbastanza ampia. Martedì toccherà al Senato, dove i numeri sono ballerini e ripensamenti dell’ultima ora di senatori pentastellati o Dem potrebbero riaprire una nuova crisi, che in questo caso significherà quasi certamente elezioni anticipate. Prime tensioni nel governo Pd-M5s dopo dichiarazioni De Micheli

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