The Beatles Days: Shapiro e Vandelli asciugano la nuvola piovasca con Love & Peace – Rokes + Equipe 84 – TH3O

Shapiro e Vandelli asciugano la nuvola piovasca … altro che Love & Peace .. 

Indesiderato cambiamento meteorologico in Piazza del Sole (Bellinzona) per l’arrivo delle vecchie glorie della rivoluzione del ’68: spenta (temporaneamente) anche la nuvola piovasca. Tutta la piazza (è) per Vandelli & Shapiro, finalmente uniti.  I due cantano ancora bene, amano la musica e il proprio pubblico .. insieme (da un po’), cantano per noi, ovviamente a pagamento.  ..

Equipe84 & Rokes. Un mito, anzi 2. Hanno espropriato lo spazio alla fantastica “nuvola piovasca”. La “nuvola” un magnifico esperimento di socializzazione. (Per chi non ne avesse notizia, v. in calce) Colombo l’ha “spenta” temporaneamente.

Dopo il concerto i cantanti avrebbero potuto portare a termine la rivoluzione del ’68, ponendosi sotto la nuvola .. ma ci sarà da attendere. La rivoluzione era solo uno scherzo. Pare che non se ne siano neppure accorti che c’era .. la rivoluzione e ora la nuvola  (non erano informati?).
Restano comunque più genuini (o più arretrati) rispetto ..

.. il progresso che crede di aver vinto per sempre e non solo fino al secolo scorso ..  quel periodo da tempo terminato e raccontato ancora prima da G. Gaber

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Vandelli e Shapiro fanno il botto a Bellinzona

In grande forma stupiscono con un memorabile concerto di oltre due ore

di Enrico Giorgetti

BELLINZONA – I due «ex nemici» del beat-rock italiano – Maurizio Vandelli e Shel Shapiro – hanno concluso ieri sera l’edizione numero 19 dei Beatles Days di Bellinzona con un concerto di oltre due ore da incorniciare, durante il quale hanno estratto dai loro scrigni tante perle musicali che non tramonteranno mai. I due, quasi 150 anni insieme, hanno dimostrato di che pasta sono fatti. E si tratta di pasta buonissima che non ha perso il sapore e la fragranza di un tempo. Artisti di valore indiscutibile con tanta voglia di emozionare: compito perfettamente riuscito.

 

Voto 10 per i brani e per l’interpretazione con un magna cum laude per l’ex leader dell’Equipe 84 che a 75 anni ha mantenuto praticamente intatta la voce di quando cantava nella band protagonista di una delle più belle stagioni della musica italiana. Con il loro progetto Love & Peace hanno scelto, tra una battuta e qualche punzecchiatura, di proporre brani in grado di far venire la pelle d’oca in chi li ascolta. E il pubblico accorso in buon numero in piazza del Sole ha risposto con entusiasmo. Quando c’era da cantare lo faceva con entusiasmo e quando c’era da ascoltare pure. Perché opere come Auschwitz o Casa mia fanno meditare. Bello il loro aprirsi a chi era lì e questo è il valore aggiunto di un live. Sinceri come quando Shel ammette di «aver invidiato per tutta la vita» i «rivali» che portarono al successo in Italia, Bang bang, un gioiellino di Sony&Cher.

 

Significativi anche i tributi ad altri grandi come la versione di Shapiro di My religion, firmata dai REM. Lo stesso ex leader dei Rokes ha poi puntato sul maestro Bob Dylan con la leggendaria Blowin in the Wind. Vandelli ha giocato in casa scegliendo Lucio Battisti, con anche una magnifica esecuzione di La luce dell’est.

 

In apertura di serata il giovane cantautore TH3O in stato di grazia la cui crescita artistica è continua. Venerdì sul palco erano saliti Rolando Giambelli e The Instant Karma, prima tribute band elvetica di John Lennon. Apoteosi finale con la Magical Mystery Orchestra che ha interpretato anche canzoni che gli stessi Beatles non hanno mai proposto dal vivo. La tre giorni era decollata giovedì al bar Viale con Mary & The Quants. La manifestazione è organizzata dalla Fondazione del Patriziato di Bellinzona presieduta da Graziano Lavizzari che ora sta già pensando all’edizione numero 20.    Vandelli e Shapiro fanno il botto a Bellinzona

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‘Nuvola piovasca’ asciutta per protesta durante i Beatles Days

Piazza del Sole transennata per quattro giorni: il creatore dell’installazione artistica che celebra i 150 anni dell’Amb manifesta la sua contrarietà

«La nuvola si è spenta perché il suo obiettivo è quello di stimolare l’unione tra le persone ed è contraria all’esclusione».  C’è malcontento da parte di Nicola Colombo, autore della ‘Nuvola piovasca’ creata per celebrare i 150 anni dell’Azienda municipalizzata di Bellinzona (Amb), per il trattamento riservato a piazza del Sole in occasione dei concerti svoltisi nel fine settimana per i Beatles Days. Nella piazza che da inizio giugno ospita l’installazione artistica sono apparse le prime transenne una decina di giorni prima della manifestazione, ciò che ha spinto Colombo a fare un appello al Comune affinché non venisse limitato l’accesso. La posa dei cancelli si è arrestata fino a giovedì scorso, quando la piazza è stata chiusa al pubblico – fatta eccezione per alcuni accessi aperti in determinati momenti – in vista dell’unico concerto a pagamento, quello di sabato sera con Shapiro e Vandelli. I concerti di giovedì (al Bar Viale) e venerdì (entrambi gratuiti) si sono invece svolti con la piazza transennata e con la dicitura “Entrata libera” (vedi foto). Come precisa da noi contattato il comandante della Polizia comunale Ivano Beltraminelli, la chiusura di uno spazio pubblico è ammessa solo in caso di eventi a pagamento. «Altrimenti non ci sarebbe motivo per chiuderla, anzi la chiusura in sé è contraria alla sicurezza», aggiunge precisando che durante l’ultima edizione dei Beatles Days non si sono verificati problemi.
Nicola Colombo spiega dal canto suo che la chiusura per quattro giorni di questo spazio ha interrotto bruscamente il processo di unione e di aggregazione sociale che la nuvola stava creando. E porta l’esempio di Locarno: «Sabato pomeriggio durante le prove di Moon&Stars la piazza era accessibile e i baretti allestiti per l’occasione in funzione». Oltre ad aver scritto a Ufficio cultura ed eventi, Amb e PolCom per esprimere disappunto – precisa il titolare della ditta Nephos Swiss Fog – «non potevo spegnere l’illuminazione e l’unica azione di dissenso in mio possesso era l’interruzione della nebbia fino al ritorno naturale dei suoi primi avventori. Quel momento è arrivato domenica mattina, quando una nonna e una bambina sono entrate in piazza per guardare l’installazione. Quando le ho notate ho riacceso il meccanismo e sono andato a spostare alcune transenne per agevolare l’accesso», spiega Colombo. Dalla risposta ottenuta dall’Ufficio cultura ed eventi emerge che le tempistiche scelte per la chiusura e l’oscuramento di questa zona sono da ricondurre alla pianificazione del programma lavori. Sarebbe stato opportuno, viene riconosciuto, fare in modo di limitare la chiusura per il minor tempo possibile. Per esempio portando lì le transenne in anticipo per poi lasciarle impilate in attesa della posa. Bellinzona non è nuova alla limitazione degli spazi pubblici in caso di manifestazioni, un esempio tra tutti il Rabadan. E proprio la chiusura troppo anticipata di vie, giardini e accessi privati aveva fatto insorgere alcuni abitanti e commercianti durante la scorsa edizione. Di conseguenza quest’anno gli organizzatori hanno aspettato qualche giorno in più per blindare il centro. Cosa succederà invece in occasione degli eventi (gratuiti) del 1° Agosto previsti in piazza quel giorno e la sera precedente? Per ora si prevede che lo spazio non venga chiuso con le transenne e la nuvola dovrebbe dunque rimanere accesa.

In futuro forse nuove date

Graziano Lavizzari, presidente della Fondazione del Patriziato di Bellinzona che organizza i Beatles Days si dice soddisfatto per la 19esima edizione che, aggiunge, ha attirato circa 5’000 persone. La concomitanza con altri appuntamenti (Moon&Stars a Locarno, Buskers Festival a Lugano) non ha però aiutato: la prossima edizione potrebbe dunque svolgersi in un altro periodo. Sull’entrata a pagamento il sabato sera (30 franchi) che ha dato adito a polemiche sui social, Lavizzari sottolinea la necessità di far fronte alle spese. «Questa volta siamo usciti in pareggio ma ci tengo a sottolineare che non abbiamo scopo di lucro e nel corso degli anni abbiamo donato oltre 200mila franchi in beneficenza».    https://www.laregione.ch/cantone/bellinzonese/1382156/nuvola-piovasca-asciutta-per-protesta-durante-i-beatles-days

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Gli storici rivali Shapiro e Vandelli insieme per “Love and Peace”
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https://www.egaliteetreconciliation.fr/Les-dessins-de-la-semaine-55646.html

TERRESTRI SULLA LUNA – Massimo Mazzucco (con le critiche di Paolo Attivissimo)

E’ la pioggia che va
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