Regna per 11 giorni: LICENZIATO da TRUMP Anthony Scaramucci, The Mooch, “lo scroccone”, capo della comunicazione di Donald .- Giuseppe Sarcina

Trump, il dittatore zoppo, rimuove “lo scroccone” (Anthony Scaramucci) dopo 11 giorni.  

Quali le ragioni?
…………………………………………………………………………………………. Usa, altro licenziato alla Casa Bianca. Trump rimuove pure Scaramucci
Licenziato il capo della comunicazione, Scaramucci. Era in carica da soli 11 giorni. Dietro il siluramento ci sarebbe il capo dello staff, Kelly che proverà a fare una nuova squadra
di Giuseppe Sarcina, corrispondente da Washington
Prima ancora di entrare alla Casa Bianca, il nuovo capo dello staff, John Kelly, ha chiesto e ottenuto il licenziamento di Anthony Scaramucci, nominato direttore della comunicazione solo 11 giorni fa. L’ex generale dei Marines vuole «disciplina» e «credibilità»: due prerequisiti che, ha spiegato a Donald Trump, Scaramucci ha bruciato in brevissimo tempo.
La riflessione e la scelta
Il presidente si è trovato a scegliere. Ma la riflessione è stata breve. Nessuno nel circolo più ristretto ha difeso «The Mooch», lo scroccone, il soprannome del finanziere di Wall Street. Nel primo pomeriggio di ieri ecco la nota ufficiale: «Il signor Scaramucci ha ritenuto opportuno consentire al capo dello staff, John Kelly, di fare “tabula rasa” per costruire la sua squadra. Gli auguriamo tutto il meglio possibile». Ufficialmente, dunque, Scaramucci si è dimesso, esattamente come il portavoce Sean Spicer e Reince Priebus, il predecessore di Kelly. Ma, chiaramente, Anthony, proprio come gli altri due, è stato costretto a guadagnare da solo l’uscita, per evitare la mortificazione del licenziamento diretto.
I toni
Il mandato lampo di Scaramucci, 53 anni, nonno di Gualdo Tadino, si è consumato in modo tumultuoso. Aveva cominciato con toni soffici, il 21 luglio, presentandosi alla stampa, conciliante e «inclusivo»: «Lavoro con uno staff fantastico». Ma, appena uscito dalla saletta briefing, si è dimostrato un altro uomo o, semplicemente, si è svelato al naturale. Sfuriate e minacce al «fantastico staff»: «Se non finiscono le fughe di notizie, vi licenzio tutti».
L’attacco
Poi l’attacco sguaiato a Priebus, il collaboratore formalmente più stretto di Trump: «È uno schizofrenico, paranoico del c…». La portavoce Sarah Huckabee Sanders ha sottolineato che per il presidente quelle dichiarazioni erano «inappropriate». Priebus ha rinunciato all’incarico giovedì scorso, 27 luglio; venerdì Trump lo ha lasciato letteralmente a piedi, sotto la pioggia, non consentendogli di rientrare a Washington nell’auto presidenziale.
I calcoli sbagliati
Ma i calcoli di Scaramucci si sono rivelati totalmente sballati. La sua furbizia, velleitaria. Trump lo aveva ingaggiato su suggerimento del gruppo Goldman Sachs-Wall Street, il ministro del Tesoro Steven Mnuchin e il consigliere economico Gary Cohn. È abile, determinato, è un piazzista della finanza: sarà in grado di vendere bene anche l’immagine del presidente. Anthony, però, ha interpretato in modo troppo estensivo il suo mandato: non era e non poteva essere il plenipotenziario della Casa Bianca.
La pre condizione
Ma soprattutto non ha considerato l’imprevedibilità e le oscillazioni del presidente. Scaramucci contava di prendere il posto di Priebus. Ma Trump ha preferito rivolgersi al ministro della Sicurezza interna, l’ex generale Kelly. Una scelta che di per sé creava un dualismo nell’organizzazione interna. Non c’è stato il tempo di verificare sul campo l’eventuale compatibilità tra Scaramucci e Kelly. Il militare, il comandante di tante campagne, in Iraq, in Afghanistan, dove è morto in battaglia suo figlio Robert, non ha voluto neanche provarci. Anzi ha posto come pre condizione a Trump: vengo a rimettere ordine, ma «quello» è fuori.
L’appoggio a Kelly
Non risulta che nessuno abbia difeso «The Mooch», così come nessuno si era speso per Spicer o Priebus. Anzi, sembra che Jared Kushner, il marito di Ivanka Trump, abbia appoggiato la richiesta di Kelly. Nel frattempo, Scaramucci è stato lasciato anche dalla moglie, Deidre Ball, che ha appena partorito il secondogenito della coppia.
 http://www.corriere.it/esteri/17_luglio_31/usa-trump-rimuove-scaramucci-capo-comunicazione-64a717ea-761f-11e7-bcc9-f72f41c1edd8.shtml
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Anthony Scaramucci, «The Mooch»

L’articolo del 24 lugio “Il debutto di Anthony Scaramucci  «lo scroccone»: gaffe e successi della voce di Donald”:
LINK: Sarcina-1
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ricapitolando:
LINKSarcina
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Le ragioni si intendono nell’amito di problemi più ampi per,Trump, il dittatore zoppo, in questo interessantissimo, solito,
“BENJAMIN FULFORD: Fallimento e risoluzione del sistema Occidentale”.. :
LINK: Fulford
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Un altro pacato osservatore da la nuova bussola quotidiana:

Trump caccia l’«alieno» ma la guerra continua                     di Marco Respinti

Era troppo surreale per durare e infatti è finita subito. A solo 10 giorni dalla nomina, Anthony Scaramucci ha lasciato la direzione dell’Ufficio comunicazioni della Casa Bianca dopo avere scatenato il putiferio. A travolgerlo è stata una nemesi storica rapidissima. Solo pochi giorni fa aveva causato la clamorosa e disgraziata fuoriuscita dall’Amministrazione Trump del capo di gabinetto Reince Priebus; adesso il sostituto di Priebus, cioè l’ex ministro della Sicurezza nazionale John F. Kelly, ne ha preteso la testa lunedì 31 luglio a pochissime ore dal proprio insediamento.

Ma dietro la manovra sembrerebbe esserci proprio il presidente Donald J. Trump in persona, il quale avrebbe deciso dopo un consulto con non meglio precisati interlocutori, in questo modo vendicando, seppur tardivamente, due acerrimi avversari di Scaramucci: Priebus e Sean Spicer, cioè il proprio ex addetto stampa, dimessosi il 21 luglio giusto a causa dell’arrivo di Scaramucci. A farlo capire è la sostituta di Spicer, ovvero la nuova addetta stampa del presidente, Sarah Huckabee Sanders, figlia dell’ex governatore dell’Arkansas Mike Huckabee che è un conservatore granitico, un pastore battista, nel 2008 corse nelle primarie presidenziali Repubblicane e l’anno scorso è subito sceso in campo a favore di Trump nella corsa alla Casa Bianca.
Ebbene, la decisione a sorpresa di Kelly, e l’ingresso nell’Amministrazione di Sarah Huckabee, fanno rientrare un po’ l’allarme che le mosse inconsulte di Scaramucci avevano immediatamente provocato: vale a dire che Trump stesse in generale prendendo le distanze dai conservatori già cooptati e in particolare sconfessando l’intelligente strategia di associare al governo quel Partito Repubblicano oramai egregiamente conservatore con cui non ha mai avuto un rapporto idilliaco ma che nondimeno gli è indispensabile tatticamente e culturalmente.

Interessante è del resto che a fare i conti con Scaramucci sia stato il nuovo capo di gabinetto Kelly, il quale, come già detto su queste stesse colonne, pur persona degnissima e capace, non appartiene, in senso “tecnico”, né al movimento conservatore né al GOP oggi egregiamente conservatore.
Dietro la sua decisione si possono intravedere due ragioni. La prima, cruciale, è la scelta di voler fare subito a meno di un soggetto, Scaramucci, totalmente alieno dall’indirizzo di governo dell’Amministrazione Trump; la seconda è che, evidentemente, al di là dei blasoni e dei pedigree, il conservatorismo si è fatto una tenda sempre più grande (ma senza scendere di qualità). Certo, significa anche che il potere di Kelly dentro l’Amministrazione statunitense in carica è davvero ragguardevole: ma questo, se le due ragioni appena accampate sono vere, non è affatto una cattiva notizia. E questo è il bicchiere mezzo pieno.
Ciononostante, la ferita profonda provocata da Scaramucci resterà. Il ruolo strategico ad extra che Priebus aveva nella Casa Bianca è infatti perduto per sempre, e con esso pure l’insostituibile funzione di mediazione ad intra che l’ex capo di gabinetto esercitava fra le opposte influenze che da sempre si contendono Trump: per usare nomi-simbolo, da un lato la figlia Ivanka e il di lei marito Jared Kushner (non dei campioni, per esempio, dei “princìpi non negoziabili), dall’altro il cattolico conservatore Steven K. Bannon. Il che, se uno volesse guardare al bicchiere mezzo vuoto, spingerebbe a pensare che comunque Scaramucci la sua missione sabotatrice l’ha compiuta. A sua volta, questo ripropone con imperio l’unica domanda davvero inquietante che ancora resta senza risposta: come ci è arrivato e cosa ci faceva Scaramucci nell’Amministrazione Trump?
Perché infatti se, oltre a guardare il bicchiere mezzo vuoto, uno dovesse lavorare un po’ anche d’immaginazione, potrebbe persino pensare che l’arrivo di Scaramucci sia l’esito di un disegno avverso e irresistibile a cui Trump ha dovuto giocoforza sottostare; e la sua uscita di scena solo quella di una pedina che il progettista intelligente e perfido di quel disegno può permettersi di sacrificare mentre il disegno avverso resta ancora pericolosamente in piedi. Fosse così, significherebbe che l’ex generale Kelly è allora il solo uomo forte capace di opporvisi, nel qual caso Trump, un Trump “costretto” a dimissionare Priebus, si rivelerebbe, invece che un traditore dei conservatori, un politicante astutissimo nel sostituire Priebus appunto con Kelly. Fantascienza? Probabile. Ma all’impossibile Trump ci ha abituati.

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-trump-caccia-l-alieno-ma-la-guerra-continua-20642.htm
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Anthony potrebbe anche aver agito impulsivamente per portare a compimento l’operazione di pulizia dello staff .. e partire per altri lidi:
L’ITALIA
LINK: VRAIE55
……….   o, almeno, rilassarsi a Honolulu .. vi si incoraggia la vita senza cellulare!
LINK: lultimaribattuta

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